Separazioni e divorzi davanti all'Ufficiale di Stato Civile

Oggetto

Separazioni e divorzi davanti all'Ufficiale di Stato Civile

Area Tematica

Anagrafe, residenza, nascita, morte

Descrizione

L’art. 12 della Legge n. 162/2014 prevede, in presenza di determinate condizioni, la possibilità per i coniugi di comparire direttamente innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune per concludere un accordo di separazione, di divorzio o di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio.

Responsabile procedimento: Sandro Floreani

Termine per la conclusione (giorni): la dichiarazione viene ricevuta in tempo reale, è prevista una conferma non prima di 30 giorni 

: Legge 162/2014 articolo 12

Uffici:

Servizi Demografici - Tolmezzo

Servizi Demografici - Amaro

Servizi Demografici - Cavazzo Carnico

Servizi Demografici - Verzegnis

IN QUALI CASI SI PUÓ UTILIZZARE QUESTA MODALITÀ SEMPLIFICATA

I coniugi possono comparire  direttamente innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune per concludere un accordo di separazione, di divorzio o di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio alle seguenti condizioni:
non vi siano figli minori o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, con riferimento solo ai figli della coppia che chiede la separazione/divorzio. Non è influente ai fini dell'accordo l'eventuale presenza di figli minori, portatori di handicap grave, maggiorenni incapaci o economicamente non  autosufficienti di uno soltanto dei coniugi richiedenti.
l’accordo non contenga patti di trasferimento patrimoniale. Lo stesso può contenere pattuizioni aventi per oggetto l'assegno periodico (assegno di mantenimento e divorzile). Non può invece costituire oggetto di accordo la previsione della corresponsione in unica soluzione dell'assegno periodico di divorzio (c.d. liquidazione una tantum).
- non debba essere regolamentato l'utilizzo della casa coniugale.

Le parti possono inoltre richiedere, sempre congiuntamente, la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio già stabilite, in particolare possono chiedere l'attribuzione di un assegno periodico (di separazione o di divorzio) o la sua revoca o ancora la sua revisione quantitativa.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL'ACCORDO

Competente a ricevere l’accordo è il Comune di:
•    iscrizione dell’atto di matrimonio (e cioè il comune dove è stato celebrato il matrimonio);
•    trascrizione dell’atto di matrimonio celebrato con rito concordatario/religioso o celebrato all’estero;
•    residenza di uno dei coniugi.

Per il primo incontro è necessario fissare un appuntamento, in tale occasione verrà stabilita la data tassativa in cui i coniugi dovranno ripresentarsi all'Ufficio di Stato Civile per confermare le decisioni prese. Al fine di promuovere una maggiore riflessione sulle decisioni in questione, è stato infatti  previsto un doppio passaggio dinanzi all’Ufficiale di Stato Civile a distanza di non meno di 30 giorni.

L’assistenza degli avvocati difensori è facoltativa.

DOCUMENTI NECESSARI PER L'ACCORDO

Entrambi i coniugi dovranno compilare le dichiarazioni sostitutive di certificazione allegate (diverse per ognuno dei tre casi previsti: separazione, divorzio o modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio), che dovranno essere presentate davanti all’Ufficiale di Stato Civile il giorno dell’appuntamento.

COSA PORTARE

Se richiesta, copia conforme della sentenza di separazione.

COSTI

All’atto della conclusione dell’accordo di divorzio dovrà essere corrisposto il diritto fisso pari a € 16,00.

 

Approfondimento: Separazioni e divorzi davanti all'avvocato

La Legge n. 162/2014 prevede anche,  all’art. 6, la convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati per le soluzioni consensuali di separazione personale, di divorzio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

Questa procedura può essere utilizzata sia in assenza che in presenza di figli minori, di figli maggiorenni portatori di handicap grave e di figli maggiorenni non autosufficienti: nel primo caso l’accordo concluso è valutato esclusivamente dal Procuratore delle Repubblica, che esprime un nullaosta; nel secondo caso (figli minori o non autosufficienti), al vaglio del Procuratore della Repubblica si può eventualmente aggiungere anche un passaggio dinanzi al Presidente del Tribunale.

Gli interessati devono in questo caso rivolgersi esclusivamente a un avvocato per la verifica dei presupposti di legge e per tutti gli adempimenti normativi previsti.

L’accordo raggiunto a seguito di negoziazione assistita da avvocati è equiparato ai provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.
Gli avvocati delle parti, una volta formalizzato l’accordo, dovranno trasmetterlo tassativamente entro 10 giorni,  decorrenti dalla data di comunicazione alle parti del provvedimento (nulla osta o autorizzazione) del Procuratore della Repubblica o del Presidente del Tribunale,  al comune di:
•    Iscrizione dell’atto di matrimonio;
•    Trascrizione dell’atto di matrimonio celebrato con il rito concordatario o di altri riti religiosi;
•    Trascrizione del matrimonio celebrato all’estero, da due cittadini italiani, o da un cittadino italiano e un cittadino straniero.
È sufficiente che alla trasmissione provveda uno solo degli avvocati che abbia assistito uno dei coniugi e abbia autenticato la sottoscrizione.  La sanzione amministrativa pecuniaria prevista in caso di mancata trasmissione o di trasmissione tardiva sarà pertanto applicabile solo qualora nessuno degli avvocati dei due coniugi abbia provveduto alla stessa nei termini.