IMU 2017 - Imposta Municipale Propria Cavazzo Carnico - informazioni generali

Oggetto

IMU 2017 - Imposta Municipale Propria per il Comune di Cavazzo Carnico - informazioni generali
(dal 2017 il servizio è svolto dall'UTI Carnia)

Area Tematica

Imposte e tasse

Descrizione

GUIDA AL VERSAMENTO DELL' IMU 2017 PER IL COMUNE DI CAVAZZO CARNICO

(Dal 2017 il procedimento è di competenza dell'UTI Carnia, in via transitoria restano in pubblicazione le indicazioni principali e la modulistica, in attesa della pubblicazione sul sito dell'UTI).

Responsabile procedimento: Elisabetta Ferrarese

Ufficio: Tributi (dal 2017 il servizio è svolto dall'UTI Carnia)

L'IMU

Imposta Municipale Propria - è un'imposta di natura patrimoniale dovuta dal possessori di immobili escluse le abitazioni principali ed è ricompresa nella IUC - Imposta Unica Comunale, istituita nell'anno 2014.

Per l’anno di imposta 2017 sono confermate, relativamente al Comune di Cavazzo Carnico, le aliquote in vigore per l’anno 2016.

INVIO DOCUMENTAZIONE PER I VERSAMENTI IMU

L'Ufficio Tributi invia ai contribuenti già iscritti nelle banche dati una scheda con l’elenco degli immobili posseduti aggiornata al 30 aprile 2017 e due modelli F24 precompilati da utilizzare per il versamento dell’acconto e del saldo.
La scheda riporta la situazione contributiva come risulta dalla banca dati del Comune per gli atti di compravendita dei fabbricati e di costituzione e cessione di diritti reali. Nel caso di variazioni sarà cura del contribuente ricalcolare l'imposta ed eseguire i versamenti dovuti. Ricordiamo che effettuare un versamento corretto rimane una responsabilità del contribuente, che dovrà pertanto verificare accuratamente i dati riportati nella scheda immobili. L’invio della scheda immobili non impedisce in alcun modo al Comune di svolgere l’attività di accertamento in caso di inesattezza o incompletezza dei dati contenuti nella stessa.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

I versamenti, esenti da spese e commissioni,  devono essere effettuati con modello F24:
-    presso qualsiasi sportello bancario presente sul territorio nazionale
-    presso tutti gli uffici postali presenti sul territorio nazionale
-    presso i tabaccai e gli esercizi commerciali convenzionati (in questo ultimo caso è necessario esibire la tessera sanitaria/codice fiscale del contribuente)
- tramite home banking.

TERMINI PER ESEGURE I VERSAMENTI

- entro il 16 giugno 2017: rata di acconto, in misura pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni vigenti per l’anno 2016;
- entro il 16 dicembre 2017: rata di saldo relativa all'intero anno calcolata sulla base delle aliquote 2017 con conguaglio sulla prima rata (imposta annua meno acconto).
È possibile versare l’intero importo in un’unica soluzione entro il 16 giugno 2017 utilizzando i due modelli F24 inviati.
Il versamento dell’imposta deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione non è superiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
Il versamento non deve essere effettuato se l’imposta annua da versare risulta inferiore a 12,00 euro.

CODICE CATASTALE E CODICI TRIBUTO

I codici da utilizzare per la compilazione del modello di versamento sono i seguenti:
codice catastale del Comune di Cavazzo Carnico: C389
3912 IMU Comune - abitazione principale e relative pertinenze
3916 IMU Comune - aree fabbricabili
3918 IMU Comune - altri fabbricati
3925 IMU Stato - immobili gruppo D
3930 IMU Comune - immobili gruppo D*
* con il codice 3930 va indicata solo la differenza tra quanto dovuto ad aliquota pari allo 0,76% e quanto dovuto ad aliquota deliberata dal comune


I modelli sono reperibili presso tutte le banche e gli uffici postali.
Tutte le informazioni per la compilazione del modello, i codici e la modulistica sono reperibili sul sito internet: www.agenziaentrate.gov.it

CITTADINI RESIDENTI ALL'ESTERO

I cittadini residenti all’estero che fossero impossibilitati ad utilizzare il modello F24, possono effettuare il versamento tramite bonifico bancario al conto di tesoreria presso la BANCA POPOLARE FRIULADRIA SPA
Codice IBAN IT 98 N 05336 64320 000040187666 
Codice BIC BPPNIT2P628
Nella causale del versamento devono essere indicati: cognome e nome, codice fiscale, anno e rata (acconto o saldo) a cui si riferisce il versamento.

IMMOBILI CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE “D”

L’imposta dovuta per gli immobili del gruppo catastale “D” è riservata e versata allo Stato con aliquota dello 0,76%.

Per gli immobili di categoria D/1, il Comune di Cavazzo Carnico ha deliberato un’aliquota pari all’1,06% pertanto, la quota destinata al Comune pari allo 0,3% si ottiene per differenza tra l’imposta calcolata sulla base dell’aliquota deliberata dal Comune e la quota di imposta riservata alla Stato.

APPROFONDIMENTI

COME SI CALCOLA L’IMPOSTA

L’imposta si calcola applicando alla base imponibile l’aliquota relativa alla situazione dell’immobile.

È possibile eseguire il calcolo automatico dell’ IMU e stampare il modello F24 già compilato collegandosi al programma Calcolo IUC 2017

CHI DEVE PAGARE L’IMU

L’imposta è dovuta:
- dai proprietari di fabbricati e aree edificabili situati sul territorio del Comune;
- dai titolari di diritti reali di usufrutto, uso, enfiteusi, superficie, abitazione (si ricorda che ha diritto di abitazione sull’intera unità immobiliare il coniuge superstite che utilizza l’abitazione di famiglia);
- dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing).

QUALI SONO GLI IMMOBILI SOGGETTI ALL’IMU

Gli immobili soggetti all'IMU sono:
- i fabbricati diversi dall’abitazione principale;
- le abitazioni principali solo se rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze (con il limite di una sola pertinenza per ciascuna categoria C2, C6 e C7);
- le aree fabbricabili.

QUALI SONO GLI IMMOBILI ESCLUSI DALL’IMPOSTA

Sono esclusi dall'imposta:
- le abitazioni principali rientranti nelle categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7 e relative pertinenze (con il limite di una sola pertinenza per ciascuna categoria C2, C6 e C7);
- i terreni agricoli;
- i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del D.L. 30/12/1993, n.557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26/2/1994, n. 133;
- i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, tale situazione va comunicata con dichiarazione ministeriale a pena di decadenza dell’agevolazione.
Non si procede inoltre al pagamento dell'IMU nei seguenti casi, purché si tratti di immobili rientranti nelle categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7 e relative pertinenze:
- unità immobiliare di abitazione e relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
- la casa coniugale, e relative pertinenze, assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
- un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica. Per poter godere dei benefici gli interessati dovranno obbligatoriamente presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno del 2018;
- unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari. Per poter godere dei benefici gli interessati dovranno obbligatoriamente presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno del 2018;
- fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008. Per poter godere dei benefici gli interessati dovranno obbligatoriamente presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno del 2018;
- una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso Per usufruire dell’esenzione è necessario compilare e riconsegnare al Comune il modulo di richiesta, disponibile in allegato.

DEFINIZIONI

- Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel Catasto dei fabbricati come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano ad un solo immobile.
- Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in Catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

ALIQUOTE E DETRAZIONI IMU 2017

1) Aliquota base pari allo 0,76 per cento per:
- fabbricati diversi dall’abitazione principale, compresi quelli concessi in comodato a genitori o figli;
- aree fabbricabili.
2) Aliquota pari al 1,06 per cento per i fabbricati di categoria catastale D/1.
3) Aliquota ridotta pari allo 0,4 per cento per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze.
Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare, di categoria A1, A8 e A9, adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200,00 euro rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. La detrazione di imposta per l'abitazione principale, va inoltre suddivisa in parti uguali tra i possessori dell'immobile che vi dimorano abitualmente indipendentemente dalla quota di possesso.
La detrazione è maggiorata di 200,00 euro a favore dei contribuenti il cui nucleo comprenda una o più persone portatrici di handicap ai sensi della Legge n.104/1992, art. 3 comma 3.

BASE IMPONIBILE

La base imponibile si calcola nel seguente modo:
- per i fabbricati è data dalla rendita catastale aumentata del 5%. Il risultato va poi moltiplicato per coefficienti previsti dal D.L. 201/2011:

Immobili categoria C1

55

Immobili categoria D5

80

Immobili categoria B, C3, C4 e C5

140

Immobili categoria A, C2, C6, C7 eccetto A10

160

Immobili categoria D eccetto D5:

65

Immobili categoria A10

80

 - per le aree fabbricabili è data dal valore venale in comune commercio al primo gennaio dell’anno di imposizione. Non si fa comunque luogo ad accertamento, nei casi in cui l'imposta dovuta per le predette aree, risulti versata sulla base di valori non inferiori a quelli stabiliti con Delibera di Giunta comunale n. 8 del 15/2/2013 (Vedi tabella in fondo alla pagina).

RIDUZIONI

La base imponibile è ridotta del 50 per cento nei seguenti casi:
- COMODATI GRATUITI a genitori e figli.
A partire dal 2016 è riconosciuta la riduzione della base imponibile IMU del 50 per cento per le unità immobiliari, e le relative pertinenze, concesse in comodato dal soggetto passivo ai genitori o ai figli che le utilizzano come abitazione principale, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • il conduttore comodatario deve avere la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’abitazione;
  • il proprietario comodante deve avere la residenza anagrafica nello stesso comune in cui si trova l'immobile concesso in comodato;
  • il proprietario comodante può possedere, oltre all'immobile concesso in comodato, un solo altro immobile abitativo sull'intero territorio nazionale, situato nello stesso comune ed adibito a propria abitazione principale;
  • il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
  • l'abitazione concessa in comodato e quella adibita ad abitazione principale non devono essere censite nelle categorie catastali A1, A8 o A9.

Per poter godere della riduzione gli interessati dovranno obbligatoriamente presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno del 2018.
- FABBRICATI DI INTERESSE STORICO O ARTISTICO ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42. Per poter godere della riduzione gli interessati dovranno obbligatoriamente presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno del 2018.
- FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria di cui all’art. 3, lettere a) e b) del DPR 06/06/2001 n. 380, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia, di cui all’art. 3, comma 1, lettere c) e d), del DPR 06/06/2001 n. 380. L’immobile, in ogni caso, non deve essere utilizzato, anche per usi difformi rispetto alla destinazione originaria e/o autorizzata. Per poter godere della riduzione gli interessati dovranno obbligatoriamente presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno del 2018.

L'imposta è ridotta del 25 per cento nel seguente caso:
- IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO
Dal 2016 l’IMU dovuta per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431 del 1998 è ridotta del 25 per cento. Si tratta dei contratti previsti dall’art. 2, comma 3, e art. 5, commi 1 e 2, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (articolo e comma sono indicati nel contratto di locazione).
Per poter godere della riduzioni gli interessati dovranno obbligatoriamente presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno del 2018.

DICHIARAZIONE IMU

La dichiarazione dovrà essere presentata all’UTI Carnia – Servizio Tributi per conto del Comune di Cavazzo Carnico in Via Carnia Libera 1944 n. 29 Tolmezzo, oppure spedita tramite raccomandata al medesimo ufficio, oppure inviata tramite posta elettronica certificata, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni. Per l’invio tramite posta elettronica certificata occorre utilizzare la casella di posta: uti.carnia@certgov.fvg.it
La dichiarazione IMU avrà effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati.
Rimangono valide anche per IMU le dichiarazioni già presentate ai fini ICI in quanto compatibili.

Il modello di dichiarazione IMU con le relative istruzioni è disponibile nella sezione MODULI.

DELIBERAZIONE DI APPROVAZIONE DELLE ALIQUOTE

deliberazione consiliare n. 5/2017

Per maggiori informazioni:

Consulta il Regolamento per l'applicazione della IUC approvato dal Comune di Cavazzo Carnico

Consulta la tabella con i valori delle aree fabbricabili di Cavazzo Carnico