Per il "Giorno del Ricordo", on line lo spettacolo "Quando eravamo italiani"

09.02.2021 09:08 Età: 18 days

Per il "Giorno del Ricordo", on line lo spettacolo "Quando eravamo italiani"

Categoria: Cultura, sport, eventi

In occasione del 10 febbraio anche una breve cerimonia non aperta al pubblico


Il Comune di Tolmezzo celebrerà il 10 febbraio - Giorno del ricordo, ricorrenza istitituita per commemorare le vittime delle foibe, dell’esodo istriano, giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, mettendo a disposizione sulla pagina Facebook dell'Ente (vai al link) la rappresentazione teatrale "Quando eravamo italiani", a cura dell'associazione Terracrea teatro, con Federica Santinello, Laura Cavinato, Guido Rigatti.
"Pur in una forma diversa dal solito, - spiega l'assessore alla cultura Marco Craighero - l'amministrazione comunale ha inteso continuare un percorso legato alla celebrazione di determinate ricorrenze. Dopo l'appuntamento dedicato alle nuove generazioni con uno spettacolo in streaming per la Giornata della Memoria, celebriamo il Giorno del Ricordo con un reading realizzato dall'associazione Terracrea teatro, che mette in scena un racconto potente ed evocativo, volto alla riflessione attorno ad un'altra pagina difficile del nostro passato e che ha toccato da vicino la nostra Regione: l’esodo del popolo istriano, giuliano e dalmata all’indomani del Trattato di Pace firmato a Parigi nel 1947. Una vicenda dolorosa e complessa su cui addentrarci tramite le toccanti e coinvolgenti letture proposte".
Lo spettacolo sarà visibile liberamente da mercoledì 10 a domenica 28 febbraio 2021.

In occasione del Giorno del Ricordo, inoltre, mercoledì 10 febbraio, alle 10 sarà deposta una corona d’alloro presso il monumento dedicato alle Vittime delle Foibe ed Esuli di Istria, Fiume, Dalmazia e Alto Isonzo (area esterna al parcheggio coperto di via Percoto), alla presenza del Sindaco e di alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. La cerimonia, per le note restrizioni dovute al periodo, non sarà aperta al pubblico.  L’amministrazione ha ritenuto doveroso garantire un momento, seppur limitato, di onore alle vittime, per conservare e rinnovare la memoria della tragedia del confine orientale del secondo dopoguerra.