Contributi per i soggetti che mettono a disposizione alloggi di proprietà precedentemente sfitti

Oggetto

Contributi per i soggetti che mettono a disposizione alloggi di proprietà precedentemente sfitti

Area Tematica

Contributi e agevolazioni

Descrizione

Questi contributi hanno la finalità di promuovere la locazione di abitazioni alle persone meno abbienti attraverso l’erogazione di contributi a soggetti pubblici o privati che mettono a disposizione alloggi di proprietà precedentemente sfitti. Nel 2017 il bando prevede che le domande vengano presentate entro le 12.00 di mercoledì 26 aprile 2017.

Responsabile del procedimento: Lina Deotto

Termine per la conclusione (giorni): 30 giorni successivi all’assegnazione delle risorse a seguito della concessione del finanziamento da parte della Regione FVG

: Regolamento comunale sul procedimento amministrativo

Ufficio: Assistenza

QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA

Entro le ore 12.00 di mercoledì 26 aprile 2017.

CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA

I  richiedenti la concessione del contributo devono possedere i seguenti requisiti:

1. Per le persone fisiche:

- essere cittadino italiano;     

- oppure essere cittadino o familiare di cittadino di Stati appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornante in Italia ai sensi del decreto legislativo 6 febbraio 2007 n. 30 (Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri);     

- oppure essere titolare di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo ai sensi del decreto legislativo 8 gennaio 2007 n. 3 (Attuazione della direttiva 2003/109/CE relativa allo status di cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo);     

- oppure essere titolare di permesso di soggiorno di durata non inferiore all’anno ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 25 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero);

2. Per le persone giuridiche:

- avere la sede legale in uno dei comuni della Regione Friuli Venezia Giulia.

3. Per tutti:

- essere residente o avere la sede legale da almeno ventiquattro mesi nel territorio regionale;

- essere proprietario dell’immobile posto sul territorio dei comuni di Amaro, Cavazzo Carnico, Tolmezzo e Verzegnis non incluso nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in villa), A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) che per la prima volta viene messo a disposizione dei locatari meno abbienti;

- avere stipulato, successivamente all’emanazione del presente bando, un  contratto di locazione ad uso abitativo, regolarmente registrato, di durata almeno quadriennale, ovvero triennale per i contratti concordati di cui ai commi 3 e 5 dell’art.2 della L. 431/98, in relazione ad un immobile precedentemente sfitto, non con parenti ed affini entro il secondo grado o con coniugi non separati legalmente;

- avere stipulato il contratto di locazione con un conduttore il cui nucleo familiare abbia le seguenti caratteristiche:

a)  non essere proprietario nemmeno della nuda proprietà di altri alloggi, ovunque ubicati, a meno che gli stessi:

- siano  dichiarati inagibili;

- siano posseduti  per quote di proprietà inferiori all’unità (frazioni di proprietà) e ricevuti per successione ereditaria;

- siano dati in  usufrutto a parenti entro il secondo grado;

- siano assegnati (anche in quota) in sede di separazione personale o divorzio al coniuge o convivente. Tale requisito va riferito a tutti i componenti del nucleo familiare.

b) avere un I.S.E. (Indicatore della Situazione Economica) non superiore a € 31.130,00. Al momento della presentazione della domanda, bisogna essere in possesso dell’attestazione I.S.E. valida (calcolata con i nuovi criteri stabiliti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 05.12.2013). Qualora il richiedente non sia ancora in possesso dell’attestazione I.S.E. potrà comunque presentare la domanda di contributo se in possesso della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica, rilasciata dal CAF prima del calcolo definitivo dell’I.S.E. ma dopo la consegna di tutta documentazione richiesta). In tal caso la domanda verrà ammessa a contributo in seguito alla verifica dei requisiti dopo l’emissione dell’I.S.E. da parte dell’INPS. 

c) avere inoltre un I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente):

- inferiore o uguale a € 11.150,00 e l’incidenza del canone di locazione (al netto degli oneri accessori) rispetto al valore I.S.E. non inferiore al 14%;

oppure

- inferiore o uguale a € 16.420,00 e l’incidenza del canone di locazione (al netto degli oneri accessori) rispetto al valore I.S.E. non inferiore al 24%.

Per i nuclei familiari composti da un solo componente, l’indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) indicato nei precedenti punti a) e b) è innalzato del 20% e nello specifico:

- fascia a) € 13.380,00

– fascia b) € 19.704,00;

Per nuclei in situazioni di particolare debolezza sociale o economica, così come definiti al successivo comma 4, il limite dell’indicatore della situazione economica (I.S.E.) può essere innalzato del 10% pari quindi a € 34.243,00.

Per nucleo familiare si intende quello definito ai fini I.S.E. ai sensi del decreto legislativo 109/1998 e successive modificazioni ed integrazioni, alla data di presentazione della domanda.

4. Per nuclei familiari in situazione di particolare debolezza sociale o economica, si  intendono:

a) Anziani: le persone singole o nuclei familiari composti da non più di due persone delle quali almeno una abbia compiuto i sessantacinque anni di età;

b) Giovani coppie con o senza prole: quelle i cui entrambi i componenti non superino i trentacinque anni di età;

c) Soggetto singolo con  minori a carico: quello il cui nucleo familiare è composto da un solo soggetto maggiorenne e uno o più figli minori conviventi a carico del richiedente;

d) Disabili: i soggetti di cui all’art. 3 della L. 5 febbraio 1992, n. 104;

e) Famiglie in stato di bisogno: quelle con una situazione economica I.S.E.E., non superiore a € 4.100,00 se formate da un solo soggetto, ovvero non superiore a € 4.650,00 se composte da due o più soggetti;

f) Famiglie monoreddito: quelle composte da più persone il cui indicatore I.S.E.E. risulti determinato dal reddito di un solo componente del nucleo familiare;

g) Famiglie numerose: quelle il cui nucleo familiare comprende figli conviventi a carico del richiedente in numero non inferiore a tre;

h) Famiglie con anziani o disabili a carico: quelle in cui almeno un componente del nucleo familiare abbia compiuto sessantacinque anni di età o sia disabile e sia a carico del richiedente;

i) Soggetti destinatari di provvedimenti esecutivi di sfratto o di provvedimenti di rilascio emessi da enti pubblici o da organizzazioni assistenziali: quelli nei cui confronti sia stata emessa una sentenza definitiva di sfratto o un provvedimento di rilascio dell’alloggio da parte di un ente pubblico o di un’organizzazione assistenziale, emesso dal legale rappresentante dell’Ente, non motivati da situazioni di morosità o da altre inadempienze contrattuali, nonché proprietari di immobili oggetto di procedure esecutive qualora l’esecuzione immobiliare derivi dalla precarietà della situazione reddituale;

j) Emigrati: i soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, della legge regionale 26 febbraio 2002 n. 7 (Nuova disciplina degli interventi regionali in materia di corregionali all’estero e rimpatriati).

I requisiti suddetti, che devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda, saranno dichiarati dal conduttore sull’apposito modello, ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28.02.2000, da allegare alla domanda di contributo.

TERMINI

La domanda di contributo dovrà essere presentata all’Ufficio Protocollo o allo Sportello del Cittadino del Comune di residenza entro e non oltre le ore 12.00 di mercoledì 26 aprile 2017.

COME COMPILARE LA DOMANDA

La domanda può essere compilata utilizzando il modello allegato.

ALLEGATI ALLA DOMANDA

- Copia della DSU (solo se il richiedente non è ancora in possesso dell'attestazione I.S.E.);

- Copia della certificazione attestante lo stato di disabilità certificata ai sensi della L. 104/1992 (solo se nel nucleo sono presenti una o più persone disabili con handicap);

- Fotocopia di un valido documento di identità, se la domanda non viene sottoscritta davanti al funzionario che la riceve e che deve riconoscere la persona che sottoscrive.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda può essere consegnata al Comune in uno dei seguenti modi:
- direttamente, consegnandola all'ufficio di riferimento, all'Ufficio Protocollo oppure allo Sportello del Cittadino durante gli orari di apertura al pubblico;
- per posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno che deve essere spedita al Comune presso il quale viene presentata la domanda entro e non oltre il termine previsto dal bando (farà fede la data del timbro postale);
- tramite PEC all'indirizzo PEC del Comune interessato se firmata digitalmente, oppure se scansionata con allegata la copia del documento di identità, in questo caso l'invio ha lo stesso valore di una raccomandata AR.

COSA FARE SE L’UFFICIO NON RISPONDE

Se il Responsabile del procedimento indicato nella sezione riferimenti non risponde entro il termine per la conclusione indicato nella stessa sezione, il cittadino può chiedere al Segretario Generale del Comune di Tolmezzo di farlo al suo posto, avvalendosi del potere sostitutivo in caso di inerzia per mancata o tardiva emanazione di provvedimenti nei termini da parte dei responsabili inadempienti che gli è stato conferito dalla Giunta Comunale.

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO

L’entità del contributo è determinata nella misura forfetaria del 60% del canone annuo, limitatamente alla prima annualità, risultante da ciascun contratto di locazione. In ogni caso il contributo non può superare l’importo di € 3.100,00.
Qualora i fondi assegnati dalla Regione non consentano di soddisfare le richieste, i contributi saranno proporzionalmente ridotti.
Il Comune provvederà alla liquidazione del contributo agli aventi diritto, entro i 30 giorni successivi all’iscrizione nel proprio bilancio dei fondi regionali a seguito del relativo decreto di assegnazione da parte della Regione Friuli Venezia Giulia.
Prima della liquidazione del contributo verranno effettuate le opportune verifiche sulla effettiva occupazione dell’alloggio oggetto della domanda da parte del conduttore indicato.
Qualora da tale verifica emergesse la mancanza del trasferimento della residenza anagrafica del conduttore nell’alloggio indicato, verrà revocata l’assegnazione del contributo.

Ulteriori informazioni nel bando allegato