Ricorsi contro le sanzioni per violazioni del codice della strada

Oggetto

Ricorsi contro le sanzioni per violazioni del codice della strada (Dal 2017 il procedimento è di competenza dell'UTI Carnia)

Area Tematica

Viabilità, parcheggi, lavori sulle strade

Descrizione


(Dal 2017 il procedimento è di competenza dell'UTI Carnia, in via transitoria restano in pubblicazione le indicazioni principali e la modulistica, in attesa della pubblicazione sul sito dell'UTI).

Questa scheda fornisce indicazioni utili ai cittadini che hanno ricevuto una sanzione per violazioni del Codice della Strada ed intendono proporre ricorso contro la stessa: motivi per cui proporlo, modalità per farlo, iter procedurale e riferimenti normativi.

Responsabile procedimento: 

Termine per la conclusione (giorni): 5 anni

Ufficio: Polizia Locale (dal 2017 il servizio è svolto dall'UTI Carnia)

Il ricorso è l'atto con il quale il cittadino contesta la violazione che gli è stata addebitata ai sensi del Codice della Strada.
Ecco i motivi più frequenti per i quali si presenta un ricorso:
· il verbale è stato notificato oltre i 90 giorni dalla data di accertamento dell'infrazione;
· il tipo di veicolo indicato è errato;
· la targa del veicolo è errata;
· il verbale non riporta le modalità di presentazione del ricorso;
· le generalità del trasgressore o del proprietario del veicolo (responsabile in solido) non sono esatte (con esclusione degli errori lievi);
· il verbale si riferisce a un veicolo venduto prima della data dell'infrazione.
Inoltre si può presentare ricorso quando si ritiene che il fatto addebitato non costituisca illecito amministrativo.
Quando si presenta:
Il ricorso può essere presentato solo dopo la notifica della contravvenzione (immediata o con verbale consegnato a domicilio).
È inutile presentarlo sulla base del preavviso di contravvenzione (multa rosa) che gli Agenti di Polizia Locale lasciano sulle auto in sosta.
Sono previsti due tipi alternativi di ricorso: il ricorso al Prefetto e il ricorso al Giudice di Pace. Il cittadino può scegliere una delle due modalità di ricorso, con l'avvertenza che la presentazione dell'uno esclude la possibilità di proporre l'altro.

IL RICORSO AL PREFETTO

Il ricorso deve essere indirizzato in carta semplice al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione tramite il Comando di Polizia Locale che ha redatto il verbale, entro 60 giorni dalla notifica o contestazione immediata. E’ possibile chiedere di essere personalmente sentiti dall'Autorità competente (Prefetto).
Come compilare il ricorso:
Il ricorso può essere compilata utilizzando il modello allegato.
Dove si consegna:
· presso il Comando di Polizia Locale che ha emesso il verbale;
· direttamente al Prefetto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Iter procedurale
Entro 30 giorni dal ricevimento il Prefetto trasmette al Comando cui appartiene l'organo accertatore il ricorso corredato dai documenti allegati dal ricorrente.
L'organo che ha emesso la multa ha 60 giorni di tempo per preparare le sue controdeduzioni al ricorso e trasmetterle al Prefetto.
Una volta ricevuto il ricorso, il Prefetto può:
· accoglierlo: in questo caso emette un'ordinanza di archiviazione entro 120 giorni e la trasmette al Comando di Polizia Locale che ha emesso il verbale, il quale ne dà notizia ai ricorrenti;
· respingerlo: in questo caso emette un'ordinanza di pagamento (ordinanza ingiunzione) entro 120 giorni dalla data di ricezione degli atti da parte dell'ufficio accertatore, per una somma pari al doppio della sanzione originaria più le spese di procedimento. Il pagamento deve essere effettuato entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza. L'ordinanza ingiunzione di pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria deve essere notificata, nel termine di 150 giorni dalla sua adozione, nelle forme previste.
Contro l'ordinanza di pagamento emessa dal Prefetto (ordinanza ingiunzione) l'interessato può fare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni, se risiede in Italia, entro 60 giorni se risiede all'estero. Il Prefetto, legittimato passivo nel giudizio di opposizione, ha la facoltà di delegare la tutela giudiziaria all'amministrazione cui appartiene l'organo accertatore.
L'ingiunzione è emessa anche per le violazioni, accertate e contestate, diverse dal Codice della Strada, quando il trasgressore non provvede al pagamento della somma indicata sul verbale.
L'Autorità ha cinque anni di tempo, dalla data di contestazione o notificazione del verbale, per emettere l'ordinanza, altrimenti il procedimento sanzionatorio è prescritto.
La legge impone all'Autorità, quando emette l'ordinanza ingiunzione, di notificarla all'autore della violazione e alle persone obbligate in solido, mentre l'ordinanza di archiviazione deve essere comunicata soltanto all'organo che ha redatto il verbale (art. 18 Legge 689/81).
Il pagamento dell'ordinanza ingiunzione
Ogni ordinanza riporta chiaramente le modalità da osservare per effettuare il pagamento della sanzione ingiunta, solitamente ci si avvale di un bollettino di conto corrente postale allegato al provvedimento.
Le ordinanze emesse dal Prefetto e riguardanti solo i ricorsi ai verbali di contestazione per le infrazioni alle norme del Codice Stradale, e tutte quelle emesse dal Sindaco per le materie di sua competenza, possono essere pagate anche all'Ufficio del Comando di Polizia Locale che ha emesso il verbale.

IL RICORSO AL GIUDICE DI PACE

Il ricorso, in carta semplice, può essere presentato, invece che al Prefetto, al Giudice di Pace del luogo dove è stata commessa la violazione entro il termine di 30 giorni dalla notifica o contestazione immediata.
Non si può presentare ricorso al Giudice di Pace quando è già stato presentato al Prefetto e viceversa, pena l'inammissibilità del ricorso stesso. Nel ricorso occorre indicare i motivi per cui si ritiene la multa ingiusta, allegando eventualmente la documentazione utile a dimostrare la tesi e segnalando eventuali testimoni. All'udienza ci si può presentare di persona o avvalersi dell'assistenza di un'associazione di consumatori.
Dove si consegna:
· alla cancelleria del Giudice di Pace competente per territorio, direttamente oppure a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (questo ricorso non deve essere consegnato al Comando di Polizia Locale che ha emesso il verbale).
Contributo unificato per le spese degli atti giudiziari
L'utente che intende presentare un ricorso al Giudice di Pace deve versare un contributo unificato per le spese degli atti giudiziari; ad esempio, per ricorsi di valore fino a 1100 euro, dovrà versare la somma di 38 euro (30 euro di contributo unificato e 8 euro di rimborso forfettario delle spese processuali).
Come si paga il contributo unificato
Il Contributo unificato per le spese degli atti giudiziari di cui sopra si può pagare in tre modi:
· con modello F23, da pagare in posta o in banca, utilizzando il codice-tributo “941T”, denominato "Contributo unificato spese atti giudiziari. D.P.R. n. 126/2001", indicando il codice dell'ufficio o ente (campo 6) "9C3" per il Giudice di Pace e al campo 7, codice territoriale, il codice catastale del comune dove ha sede l'ufficio del Giudice di Pace, che per Tolmezzo è "L195".
· per mezzo di conto corrente postale;
· presso una tabaccheria convenzionata, specificando come causale del versamento il contributo unificato per le spese degli atti giudiziari e l’importo da versare. La tabaccheria rilascerà una ricevuta e un'apposita pellicola adesiva che si compone di due parti separabili: quella superiore deve essere trattenuta dal versante e quella inferiore deve essere applicata sull'atto.
Una volta ricevuto il ricorso il Giudice di Pace può:
· accoglierlo: emettendo una sentenza;
· respingerlo/rigettarlo: emettendo una sentenza immediatamente eseguibile. Il rigetto implica, oltre al pagamento di una somma non inferiore al minimo previsto, l'applicazione delle sanzioni accessorie o l'eventuale decurtazione del punteggio sulla patente. Si può infatti ricorrere al Giudice di Pace anche per le pene accessorie disposte con ordinanza o ingiunzione (ad esempio: ritiro della patente o sequestro del veicolo, decurtazione punti).

RICORSO CONTRO LA CARTELLA ESATTORIALE

Per ricevere informazioni sulle cartelle esattoriali relative a sanzioni non pagate l'interessato (o altra persona con sua delega scritta e documento di riconoscimento) può rivolgersi al Comando di Polizia Locale negli orari di apertura al pubblico. L'interessato ha facoltà di opporsi alla cartella esattoriale presentando (personalmente o a mezzo di legale, assolutamente non tramite posta) opposizione al Giudice di Pace, entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto.

CASISTICHE DI RICORSO CONTRO LA CARTELLA ESATTORIALE

Se la cartella fa riferimento ad una contravvenzione già pagata ed inviata per errore, si può far annullare il procedimento dal Comando di Polizia Locale, che informerà l'Esattoria. La procedura può essere avviata anche via fax, inviando, con una breve, nota la cartella e le ricevute di pagamento.
Il Comando di Polizia Locale consegnerà il "discarico di servizio" che dovrà essere conservato per esibirlo nel caso in cui, per errore, arrivassero ulteriori solleciti di pagamento.
Si ricorda che le ricevute di pagamento vanno conservate per cinque anni dalla notifica della cartella.
Quando è necessario inviare via fax note, istanze e richieste di annullamento deve sempre essere allegata la fotocopia di un documento di identità e segnalati l'indirizzo ed un recapito telefonico.
Nel caso di una multa già pagata, prima di presentare ricorso, si consiglia di controllare che il versamento non sia stato eseguito in ritardo (oltre il termine di 60 giorni dalla notifica del verbale), oppure per una cifra inferiore al dovuto, in quanto in questi casi, secondo la legge, la sanzione è raddoppiata.
Se era già stato presentato il ricorso al Prefetto dopo il ricevimento del verbale (entro 60 giorni dalla notifica) e non è pervenuta un'ingiunzione di pagamento dal Prefetto entro i termini previsti, la cartella deve essere considerata nulla e basta consegnare o inviare via fax al Comando di Polizia Locale una breve nota allegando la copia della ricevuta di presentazione del ricorso, della cartella e di un documento di identità.
Se alla data della violazione l'autovettura era stata venduta, rubata, o la multa non era stata notificata, è possibile presentare o inviare (anche via fax) al Comando di Polizia Locale una richiesta dichiarando i motivi per i quali si chiede l'annullamento, oppure presentare entro 60 giorni ricorso al Giudice di Pace.
Per non effettuare il pagamento mentre il ricorso è all'esame del Giudice di Pace è necessario chiederne esplicitamente la sospensione.

Se sono trascorsi cinque anni dalla data della notifica del verbale o dalla contestazione immediata, la contravvenzione si prescrive, quindi la multa non deve essere pagata.
Per sapere se la multa è prescritta occorre quindi verificare che il verbale sia stato notificato:
· entro 90 giorni dall'infrazione per le violazioni accertate a partire dal 13 agosto 2010 (data in cui è entrata in vigore la legge 120/2010);
· entro 150 giorni per tutti i verbali elevati sino a tale data
e conteggiare i cinque anni dalla data di notifica del verbale.
Se effettivamente la multa è prescritta perché la cartella esattoriale è arrivata oltre il termine dei cinque anni, per non eseguire il pagamento è sufficiente chiedere la chiusura del procedimento al Comando di Polizia Locale, che informerà l'Esattoria. Si precisa che la prescrizione non scatta automaticamente in quanto non è rilevabile d'ufficio: è la persona interessata che deve farla valere segnalando all'Amministrazione la data della notifica della cartella esattoriale. Anche in questo caso si può utilizzare il fax, inviando la busta con la data della notifica della cartella esattoriale, copia di un documento di identità e la domanda di annullamento della contravvenzione perché prescritta, indicando il numero del verbale.
Ricordiamo che chi si rivolge al Comando di Polizia Locale per ottenere informazioni su una cartella esattoriale o su un avviso di mora intestati ad un'altra persona, deve esibire un documento di identità, una delega dell'intestatario compilata su un foglio di carta semplice ed un documento di identità dello stesso.