Scarico di acque reflue nel suolo o in corpo idrico

Oggetto     

Scarico di acque reflue nel suolo o in corpo idrico

Area tematica

Territorio, ambiente, raccolta legna, rifiuti

Descrizione   

Questo procedimento si utilizza per chiedere il rilascio dell’autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche e di acque reflue assimilate alle domestiche (escluse quindi le acque reflue industriali) in corpi ricettori diversi dalla pubblica fognatura.

Responsabile procedimento: Marco Pascolini

: 30

: Regolamento comunale sul procedimento amministrativo

Tempo medio effettivo di conclusione (giorni): 30

Ufficio: Ambiente

Per ottenere l’autorizzazione a scaricare acque reflue domestiche e acque reflue assimilate a quelle domestiche in corpi ricettori diversi dalla fognatura, cioè in corpo idrico, sul suolo o nel suolo, i titolari degli scarichi devono presentare domanda al comune, secondo le seguenti indicazioni.
Nel caso di nuove costruzioni la domanda deve essere presentata contestualmente alla richiesta di rilascio del permesso a costruire o con le modalità previste dall’Ufficio per l’Edilizia Privata.

COME COMPILARE LA DOMANDA

La domanda deve essere compilata utilizzando i modelli allegati, distinti fra scarichi di acque domestiche e scarichi di acque assimilate alle domestiche.

ALLEGATI ALLA DOMANDA

- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio compilata utilizzando i modelli allegati, distinti fra scarichi di acque domestiche e scarichi di acque assimilate alle domestiche;

- Fotocopia di un valido documento di identità, se la domanda non viene sottoscritta davanti al funzionario che la riceve e che deve riconoscere la persona che sottoscrive;

- Scheda tecnica, diverse per gli scarichi domestici e per quelli assimilati, e tutti i documenti elencati al punto 7 della stessa, che sono:

per gli scarichi di acque domestiche:
VERSAMENTO spese di istruttoria di euro 35,00 da eseguirsi presso la Tesoreria Comunale;
MARCA DA BOLLO da apporre all'autorizzazione;
inoltre, i seguenti documenti, in duplice copia:

COROGRAFIA 1:5000 o 1:10000 con evidenziazione dell'insediamento;
ESTRATTO di mappa catastale in carta semplice;
PLANIMETRIA IN SCALA 1:100 o in idonea scala dalla quale risultino chiaramente:
- il tracciato delle condutture di allacciamento idrico;
- il tracciato di tutte le reti fognarie, distinte per tipologia, con il posizionamento dei manufatti;
- la posizione del punto di immissione nel recapito finale;
- la posizione del pozzetto di controllo.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA con:
- descrizione delle attività che originano lo scarico;
- descrizione dell'impianto di trattamento delle acque di scarico, con gli schemi funzionali e la capacità di abbattimento;

- indicazione dell’eventuale presenza di pozzi d’acqua ad uso potabile in un raggio di mt. 200.

SE LE ACQUE REFLUE DOMESTICHE RECAPITANO SUL SUOLO O NEGLI STRATI SUPERFICIALI DEL SOTTOSUOLO:

- descrizione dell'impianto di trattamento delle acque di scarico, con gli schemi funzionali e la capacità di abbattimento;

- valutazione sull'impossibilità tecnica o sull'eccessiva onerosità, a fronte dei benefici ambientali conseguibili, di recapitare gli scarichi nei corsi d'acqua superficiali, nelle reti fognarie o di riutilizzarli completamente;

- Relazione idrogeologica con profilo stratigrafico del terreno con l'indicazione della profondità di falda, della profondità dei manufatti utilizzati e delle caratteristiche dei terreni interessati. 

SE LE ACQUE REFLUE DOMESTICHE RECAPITANO IN UN CORPO IDRICO SUPERFICIALE:

- descrizione dell'impianto di trattamento delle acque reflue, con gli schemi funzionali e la capacità di abbattimento;

- dichiarazione relativa al fatto che lo scarico non recapita in acque superficiali comprese in aree sensibili;

- descrizione della tipologia e caratteristiche del corpo idrico, nonché il relativo profilo idraulico e l’Ente gestore di tale corpo idrico.

Per gli scarichi di acque assimilate alle domestiche:
VERSAMENTO spese di istruttoria da eseguirsi presso la Tesoreria Comunale:

- pari a euro 35,00 per le acque reflue definite dall'art. 18 comma 25 della L.R. 13/2002;

- pari a euro 70,00 per le acque reflue definite dall'art. 18 comma 26 della L.R. 13/2002;
MARCA DA BOLLO da apporre all'autorizzazione;
inoltre, i seguenti documenti, in duplice copia:

COROGRAFIA 1:5000 o 1:10000 con evidenziazione dell'insediamento;
ESTRATTO di mappa catastale in carta semplice;
PLANIMETRIA in scala 1:100 o in idonea scala dalla quale risultino chiaramente le reti fognarie distinte per tipologia, i manufatti e gli impianti, il punto di emissione e la posizione del pozzetto di controllo;
VISURA ordinaria rilasciata dalla C.C.I.A.A. contenente codice attività economica ISTAT;
RELAZIONE ILLUSTRATIVA con:
- descrizione dei processi che originano lo scarico;
- descrizione dei mezzi tecnici impiegati nelle diverse attività che originano lo scarico;
- descrizione dell'eventuale impianto di trattamento delle acque di scarico, con gli schemi funzionali.

SE LE ACQUE REFLUE ASSIMILATE ALLE DOMESTICHE RECAPITANO SUL SUOLO O NEGLI STRATI SUPERFICIALI DEL SOTTOSUOLO:
- descrizione dell'impianto di trattamento delle acque di scarico, con gli schemi funzionali e la capacità di abbattimento;
- valutazione sull'impossibilità tecnica o sull'eccessiva onerosità, a fronte dei benefici ambientali conseguibili, di recapitare gli scarichi nei corsi d'acqua superficiali, nelle reti fognarie o di riutilizzarli completamente;
- relazione idrogeologica con profilo stratigrafico del terreno con l'indicazione della profondità di falda, della profondità dei manufatti utilizzati e delle caratteristiche dei terreni interessati.

SE LE ACQUE REFLUE ASSIMILATE ALLE DOMESTICHE RECAPITANO IN UN CORPO IDRICO SUPERFICIALE:
- descrizione dell'impianto di trattamento delle acque reflue, con gli schemi funzionali e la capacità di abbattimento;
- dichiarazione relativa al fatto che lo scarico non recapita in acque superficiali comprese in aree sensibili.
- descrizione della tipologia e caratteristiche del corpo idrico, nonché il relativo profilo idraulico e l’Ente gestore di tale corpo idrico.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda può essere consegnata al Comune in uno dei seguenti modi:
- direttamente, consegnandola all'ufficio di riferimento, all'Ufficio Protocollo oppure allo Sportello del Cittadino durante gli orari di apertura al pubblico;
- tramite fax;
- tramite posta (ordinaria - in questo caso non c’è garanzia di ricevimento - o raccomandata);
- tramite posta elettronica “semplice”, all'indirizzo dell'ufficio di riferimento o del Comune, se firmata digitalmente, oppure se scansionata con allegata la copia del documento di identità (in questo caso non c’è garanzia di ricevimento);

- tramite PEC all'indirizzo PEC del Comune interessato se firmata digitalmente, oppure se scansionata con allegata la copia del documento di identità, in questo caso l'invio ha lo stesso valore di una raccomandata AR.

COSA FARE SE L’UFFICIO NON RISPONDE

Se il Responsabile del procedimento indicato nella sezione riferimenti non risponde entro il termine per la conclusione indicato nella stessa sezione, il cittadino può chiedere al Segretario Generale del Comune di Tolmezzo di farlo al suo posto, avvalendosi del potere sostitutivo in caso di inerzia per mancata o tardiva emanazione di provvedimenti nei termini da parte dei responsabili inadempienti che gli è stato conferito dalla Giunta Comunale. Se si tratta di un procedimento relativo all'avvio e all'esercizio dell'attività di impresa, in presenza di particolari condizioni, è possibile attivare il potere sostitutivo con contestuale richiesta di eventuale indennizzo da ritardo.

Le principali norme di riferimento sono:
- D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152
- Delibera Comitato Interministeriale 04 febbraio 1977
- D.P.G.R. 23 agosto 1982 n.0384/Pres.
- L.R. 26 febbraio 2001 n.7, art.22.
- Articolo 18 comma della L.R. 13/2002

Per maggiori informazioni consulta  l'Allegato Disciplinare aggiunto al Regolamento di fognatura.

NOTA : con Deliberazione della Giunta Regionale n. 588/2012 è stato adottato il Nuovo Piano Regionale di Tutela della Acque. Quando il Piano verrà approvato questo procedimento verrà rivisto e adeguato.